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February 2, 2010

2011: Poor Art in Italy

Poor Art A great Poor Art happening will start at the beginning of September 2011 in many Italian cities, like Milan, Rome and Bologna. The project is coordinated by Triennale. It is a very interesting idea indeed, because there will be many different paintings of "poor art" in the most important Italian museums. Poor Art is an artistic movement that was born in Italy in 1967; it is similar to conceptual art, but at the same time it is different, something against the traditional point of view, in which these artists recognise the static prison of ideas. They wanted to create something simple with elementary material ingredients, like clay, iron, plastic, wood or everything else like poor materials. The most important artist of this movement was Germano Celant, but we must also remember Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giuseppe Penone, Alighiero Boetti e Giulio Paolini.
Poor Art Kunellis

January 4, 2010

34^ edizione Arte Fiera Art First


29/31 gennaio 2010 - Bologna
Un pò d'arte, di quella seria e contemporanea, in mostra nella nostra Italia a Bologna.
Le tendenze contemporanee sia in visual che in materiali plastici e futiristici da toccare con mano e ammirare con gli occhi alla fiera di Bologna. Il tutto amalgamato da interessanti iniziative: ogni giorno nello spazio Art Café presentazioni di libri e cataloghi per scoprire le ultime novità di editori e gallerie che espongono ad Arte Fiera; ci sarà la sezione Arte Fiera OFF con mostre, film, festival di arti, performance d'artista che coinvolgeranno una molteplicità di luoghi a Bologna e in Emilia Romagna. Nella città inoltre si organizzeranno dei percorsi con installazioni e sculture e con opere tra gli altri di Antony Gormley, Wym Delvoye, Per Barclay, Tony Ousler, Hans Peter Feldmann, Alfredo Jaar fino ai più noti esponenti del movimento artistico inglese come David Hockney, Gilbert&George e Tony Cragg, o ai maestri della fotografia come Thomas Ruff, Anton Corbijn o Luigi Ghirri. Un evento da non perdere in una città da sempre sensibile alle sperimentazioni giovanili e di spessore

December 15, 2009

Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Noto

Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Noto
La G.A.N. galleria civica di arte contemporanea di Noto, località celebre per l'immensità del suo Barocco, ha organizzato una bella mostra con delle semplici installazioni alquanto interessanti. Dal 15 novembre all'8 dicembre sono state esposte opere di Michele Romano, Francesco Pannuzzo e Amanda Marini. Al piano terra del palazzo è stato allestita un'entrata pittoresca con un opera dei maestri impagliatori siciliani rappresentante una chiesa barocca per poi proseguire con opere di artisti vari che mescolano la tradizione e l'innovazione. Dei bei scorci cromatici fanno da cornice ad una atmosfera calda e mediterranea.
Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Noto Ai piani superiori le tele sono disposte ordinate a raffigurare uno spazio aperto e largo, a testimoniare metaforicamente la disponibilità della galleria stessa a installazioni continue. C'è infatti una anticamera che contiene opere stabilmente e una sala più ampia destinata ai nuovi artisti. Il colpo d'occhio è intenso, non forzato poichè i cromatismi si avvicendano gradatamente verso il fondo. Una bella iniziativa della galleria volta a valorizzare le spinte creative delle genti del luogo.

November 30, 2009


Kunsthaus Graz

Thyssen-Bornemisza Art Contemporary
Collection as Aleph
March 6 - October 26, 2008
Tue - Sun 10am - 6pm

Curators: Adam Budak, Kunsthaus Graz
Daniela Zyman, Thyssen-Bornemisza
Art Contemporary

Exhibition architecture: The nextENTERprise, Vienna

Kunsthaus Graz am
Landesmuseum Joanneum
Graz, Austria

October 1, 2009

Il Futurismo nella fotografia: una visita al museo.....

Futurism Photos

A Firenze dal 17-09 al 15-10 si tiene la mostra dal titolo "Il futurismo nella fotografia" che espone circa 130 opere fotografiche futuriste dai fratelli Bragaglia, celebri per il loro innovativo concetto della fotodinamica, a Pellegrini passando per Depero e Demanins. Futurism Photos La mostra si articola in tre spazi all'ingresso dopo il bookshop e precede gli altri quattro spazi che ospitano la mostra permanente del museo nazionale Alinari della fotografia. Miglior opera senza dubbio l'autoritratto con pugno di Fortunato Depero che viene affiancata da diversi esperimenti fotodinamici dei Bragaglia; subito sulla destra di questi salta agli occhi il gruppo futurista nel salotto di casa Marinetti. Se nella prima sala predomina l'elemento umano, nella seconda l'architettura ne fa da padrona incentrando l'attenzione del visitatore sui prodotti meccanici dei primi del novecento, non tralasciando foto dedicate alla guerra che esaltano il movimento dell'avanzata. Poi ecco che inizia il museo Alinari proponendo il sua ciarpame che puzza di vecchiume e credo proprio che Marinetti sia realmente furibondo per questo tipo di accostamento. Una serie interminabile di foto obsolete di ritratti statici e per nulla ieratici di uomini e donnine del passato, ingessate dalla loro posa stereotipata. Futurism Photos Al piano superiore un corridoio con vecchie macchine fotografiche posizionate dentro teche di vetro in fila parallele, così la tua attenzione cadrà nel giro di sette secondi su questi pezzi neri di plastichina satinata. Che dire, un accostamento terribile che lascia il visitatore con l'impressione antifuturista di un museo tipicamente votato a magazzino. Il tutto in uno spazio misero al costo intero di 9 euro e ridotto di 7,50.