Showing posts with label futurismo. Show all posts
Showing posts with label futurismo. Show all posts

February 23, 2010

The essence of Futurism


"Futurism as a rebellion of life,
intuition and feeling,
as a stimulating and stormy spring,
declares merciless war on that doctrine,
those individuals,
those works which repeat the past
to the detriment of the future,
keep it alive and celebrate it"
Francesco Balilla Pratella

February 22, 2010

Fortunato Depero: Bolted Book

Fortunato Depero: Bolted Book
Fortunato Depero was the main motive force behind the second wave of Futurism, wich began to gather momentum around 1915-1916. In 1915 he co-authored , with Balla, a Manifesto titled: " Recostruction of the Universe", wich set forth theoretical premises for a revival of Futurism. Now the vitalistic Futurist philosophy was to encopass every field, not only of art but of everyday life as well. With this aim in mind, Depero developed into a true modern Renaissance man, devoting himself to painting, design, sculpture, graphic art, illustration, interior design, stage design, ceramics and writing. As early as 1927, at age 35, he publihed "Depero Futurista", a review of his oeuvre, including literature, from 1913 to 1927.Since the cover and pages were not conventionally bound but held together with bolts, the volume became known as a :" libro bullonato", or bolted book. Published by Dinamo-Azari in MIlan, it is considered the first book-object ever.

February 19, 2010

Gino Severini: Blue Dancer

Gino Severini: Blue Dancer
Blue Dancer (Danseuse Bleue) is a major work of Severini's, who devoted many paintings to the world of theatre, dance and night-life in the big city. The ballet impressions of anEdgar Degas (1834-1917) and the acutely observed milieu studies of a Henri de Toulouse-Lautrect (1864-1901) were now supereseded by a Futurist view which, in Severini's case, would have been unthinkable without the French Cubism of Pablo Picassoand George Braque. Severiniideally utilized the means of the Futuristic aesthetic to create pictorial correspondences for the movement and energy of the dance.

February 18, 2010

Rhythms of objects: Carlo Carrà

Rhythms of objects: Carlo Carrà
Rhythms of Objects (Ritmi di Oggetti) belonged to the early Futurist phase and was one of a series of paintings in which Carrà clearly oriented himself to French Cubism, for he did not share Boccioni's radical rejection of Cubism as a style that traditionally cleaved to the object. In 1899-1900, on the occasion of the World Exposition, the young artist had spent his first protracted period in Paris. In autumn 1911 he made his second trip there, and met Picasso, Braque, Gleizes, Lèger and many others artists of the young French avant-garde. Like the Cubists, Carrà involved himself with the approch of the old master of modernism, Paul Cézanne( 1839-1906). Cézanne once demonstrated the way his pictorial structure worked by interlocking his fingers. Carrà , too, took this interlocking of forms as his model.

February 17, 2010

The revolt in Futurism: Luigi Russolo

Luigi Russolo
Luigi Russolo was a member of the Futurist group in Milan. One of the signers of the "Manifesto of Futurist Painting", by the 1913 he had completed numerous compositions that reflected the cult of machinery and doctrine of Futurist Aesthetics. Yet that same year his interest in music prompted him to change fields and begin experimenting with sounds and noises. The artist's love of music was already reflected in his futuristic paintings. More than his other Italian colleagues, Russolo concentrated on mighty, orchestral chords produced by a few strong colors. This compositions are shot through by synaesthetic stimuli that convey both visual and acoustic experiences. The revolt ( La Rivolta) is one of the early Futurit works to address the current political situation in Italy. Like Umberto Boccioni and Carlo Carrà, he had first-hand experiences of the labour uprisings, unrest and social injustices that grew out of the conflict between rapid industrialization and an outmoded social structure. In a painting like "The Revolt" the Futurist attempted to bridge the gap between utopia and reality.

October 15, 2009

Futurismo e sincretismo


Nel piazzale di Palazzo Pitti esplode il ferro rugginoso come scheletro del nuovo. Ottima opera dal sapore essenzialista nella sua autorevolezza prospettica. La curva interagisce con l'asprezza del selciato granitico. L'amore della donna intimorisce......

October 7, 2009

FUTURE vanguard Hipnosis


Ipno sia, che vai via
torna qua
future
vanguard
ti si aspetta narco,
perchè ti conosciamo e ci aspettiamo
ultra, ultra, possens
La parola libera.
Il momento
l'adesso
Hic et Nunc possens.
Future è Ego
Il Nunc è l'Ultra Ego

October 1, 2009

Il Futurismo nella fotografia: una visita al museo.....

Futurism Photos

A Firenze dal 17-09 al 15-10 si tiene la mostra dal titolo "Il futurismo nella fotografia" che espone circa 130 opere fotografiche futuriste dai fratelli Bragaglia, celebri per il loro innovativo concetto della fotodinamica, a Pellegrini passando per Depero e Demanins. Futurism Photos La mostra si articola in tre spazi all'ingresso dopo il bookshop e precede gli altri quattro spazi che ospitano la mostra permanente del museo nazionale Alinari della fotografia. Miglior opera senza dubbio l'autoritratto con pugno di Fortunato Depero che viene affiancata da diversi esperimenti fotodinamici dei Bragaglia; subito sulla destra di questi salta agli occhi il gruppo futurista nel salotto di casa Marinetti. Se nella prima sala predomina l'elemento umano, nella seconda l'architettura ne fa da padrona incentrando l'attenzione del visitatore sui prodotti meccanici dei primi del novecento, non tralasciando foto dedicate alla guerra che esaltano il movimento dell'avanzata. Poi ecco che inizia il museo Alinari proponendo il sua ciarpame che puzza di vecchiume e credo proprio che Marinetti sia realmente furibondo per questo tipo di accostamento. Una serie interminabile di foto obsolete di ritratti statici e per nulla ieratici di uomini e donnine del passato, ingessate dalla loro posa stereotipata. Futurism Photos Al piano superiore un corridoio con vecchie macchine fotografiche posizionate dentro teche di vetro in fila parallele, così la tua attenzione cadrà nel giro di sette secondi su questi pezzi neri di plastichina satinata. Che dire, un accostamento terribile che lascia il visitatore con l'impressione antifuturista di un museo tipicamente votato a magazzino. Il tutto in uno spazio misero al costo intero di 9 euro e ridotto di 7,50.

September 29, 2009

Il Campari

Fortunato Depero: Campari's bottle
La bottiglia del Campari soda è opera di Fortunato Depero. La sua linea secca e decisa si accorda alla perfezione con il sapore amaro del Campari. La sua forma ci ricorda i comignoli dei silos in cui il beverone rosso implode per esplodere una volta stappato. Simbolo del futuro rosso e avvincente, il vetro satinato di Depero conserva la potenza nell'essenzialità e la bellezza del semplice si avvera quando la si stringe nel pugno. Un sorso secco e la bottiglia è lì; più fresca di prima, più vera per il dopo.

February 19, 2009

IL MANIFESTO FUTURISTA

Filippo Tommaso Marinetti
IN QUESTI GIORNI CARI A TUTTI NOI FUTURISTI VOGLIO ULARE PER RICORDARE DI MARCIARE E NON MARCIRE.

Le Figaro - 20 febbraio 1909

1. Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.
2. Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3. La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità penosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. Un'automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo...un'automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia.
5. Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
6. Bisogna che il poeta si prodighi con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.
7. Non v'è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.
8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!... Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.
9. Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.
10. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica e utilitaria.
11. Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le marce multicolori e polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri, incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole per i contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che fiutano l'orizzonte, e le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta. È dall'Italia che noi lanciamo per il mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il FUTURISMO perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d'archeologi, di ciceroni e d'antiquari. Già per troppo tempo l'Italia è stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagli innumerevoli musei che la coprono tutta di cimiteri.

Filippo Tommaso Marinetti

December 6, 2007

L'atto futurista

Keine.
Il progetto di una nuova ideologia si incetra nel convincimento dell'individuo. L'etica del nouvo non si può abbracciare, si deve vivere ed esperire. Il professare una bella fede non è detto che porti ad un uomo nuovo. Il fare le cose è il punto focale dell'ideologia . Per questo è giusto rinnegare chi fa falsi discorsi e si nasconde dietro troppe allegorie del nuovo e del rispettoso. L'essere grasso non è da futuristi, è immobilità e trascinamento del vecchio, è puzza marcia di vecchiume non smaltito.