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February 19, 2010

Gino Severini: Blue Dancer

Gino Severini: Blue Dancer
Blue Dancer (Danseuse Bleue) is a major work of Severini's, who devoted many paintings to the world of theatre, dance and night-life in the big city. The ballet impressions of anEdgar Degas (1834-1917) and the acutely observed milieu studies of a Henri de Toulouse-Lautrect (1864-1901) were now supereseded by a Futurist view which, in Severini's case, would have been unthinkable without the French Cubism of Pablo Picassoand George Braque. Severiniideally utilized the means of the Futuristic aesthetic to create pictorial correspondences for the movement and energy of the dance.

December 15, 2009

Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Noto

Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Noto
La G.A.N. galleria civica di arte contemporanea di Noto, località celebre per l'immensità del suo Barocco, ha organizzato una bella mostra con delle semplici installazioni alquanto interessanti. Dal 15 novembre all'8 dicembre sono state esposte opere di Michele Romano, Francesco Pannuzzo e Amanda Marini. Al piano terra del palazzo è stato allestita un'entrata pittoresca con un opera dei maestri impagliatori siciliani rappresentante una chiesa barocca per poi proseguire con opere di artisti vari che mescolano la tradizione e l'innovazione. Dei bei scorci cromatici fanno da cornice ad una atmosfera calda e mediterranea.
Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Noto Ai piani superiori le tele sono disposte ordinate a raffigurare uno spazio aperto e largo, a testimoniare metaforicamente la disponibilità della galleria stessa a installazioni continue. C'è infatti una anticamera che contiene opere stabilmente e una sala più ampia destinata ai nuovi artisti. Il colpo d'occhio è intenso, non forzato poichè i cromatismi si avvicendano gradatamente verso il fondo. Una bella iniziativa della galleria volta a valorizzare le spinte creative delle genti del luogo.

December 2, 2009

Addio a Sergio Scatizzi

Sergio Scatizzi

Se ne andato la notte scorsa all'età di 91 anni Sergio Scatizzi. Grande rappresentante dell'informale italiano, Scatizzi ha saputo dare slancio al colore e alla forma con opere sia figurative che non. Nato nel 1918 e da giovanissimo trasferitosi a Roma, in questi anni predilige opere pittoriche incentrate sulla rappresentazione della terra, fiori nature morte. Dopo una parentesi parigina si trasferisce definitivamente a Firenze. Tra il 1939 e il 1942 conosce Giovanni Comisso e successivamente Filippo De Pisis. Sempre ne '42 visita la mostra di De Pisis alla Galleria Barbaraux di Milano e conosce a Bologna Giorgio Morandi.
Sergio Scatizzi Il suo periodo maggiormente stimato è quello degli anni '60, ma egli non si allontana mai dai colori neanche in questi ultimi periodi travagliati dalla malattia. Le opere di scatizzi sono intense, vive e impressionano per la forza del gesto che imprime alla tela sostanza e spessore. Un Grande che fino al 20 novembre scorso esponeva a palazzo Pitti in Firenze la sua mostra intitolata: il Barocco Informale. Domani in mattinata avranno luogo le esequie nella chiesa di San Felice vicino palazzo Pitti